Vivara


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Vivara, il cratere che sorge dalle onde marine tra Ischia e Procida (De Lorenzo – 1900), un nuovo contributo all'isola come omaggio fotografico è racchiuso in un piccolo volume di Costantino D'Antonio e Davide Zeccolella pubblicato a luglio 2007.
Vengono presentate le foto più rappresentative raccolte sull’isola negli ultimi anni e un’appendice sulle <Attuali conoscenze della fauna terrestre della Riserva Naturale di Stato> con gli studi e gli elenchi faunistici aggiornati. Le presentazioni al libro, oltre quella degli Autori, sono a firma di Vincenzo Stabile – Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Napoli, e di Maurizio Marinella – Presidente del Comitato di Gestione della Riserva di Vivara.

L'introduzione degli autori

Nel Golfo di Napoli, sorvolando il tratto di mare che separa le isole di Procida ed Ischia, s’incontra una piccola isola vulcanica il cui aspetto d’insieme mostra una mezzaluna verde coricata su un mare turchese: così appare l’isola di Vivara.
Dopo anni di escursioni, ricerche e conoscenze dello “scoglio” Vivara, non ci par vero pubblicare un volume riservato solo ad essa. Nonostante sia un piccolo frammento di Natura, Vivara può essere paragonata ad un forziere ricco di tesori e questo libro vuole rappresentare solo un doblone della sua enorme ricchezza.

Questo monumento naturale è tutelato già dal 1974 come Oasi di Protezione della Fauna selvatica, ma solo dal 2002 è stato “elevato” a Riserva Naturale di Stato che, a causa di innumerevoli e patetiche questioni burocratiche e politiche, stenta a decollare. Incredibilmente, quindi, Vivara è chiusa al pubblico da ormai troppi anni, sottratta alla fruizione della collettività e condannata ad uno stato di “tenue custodia” che ha favorito il verificarsi di atti di bracconaggio e di vandalismo a danno di molte essenze arbustive e degli storici edifici presenti sull’isola, oggi ridotti a ruderi. Si aspetta da diversi anni di vedere Vivara sistemata finalmente in una posizione di prestigio (che merita!. Lodevoli sono le proposte e gli appelli giunti da più Enti ed Associazioni nel corso di questi anni a favore dell’istituzione di un “Santuario” della Biodiversità del Mediterraneo che qui, in questa piccola isola ammantata di verde, è libera di esprimersi lontano dalle massive attività antropiche. Questo è anche il nostro augurio!
Le immagini di questo libro vogliono rappresentare con fierezza quanto di “bello” Vivara può regalare. Esse sono solo un’introduzione alla conoscenza dell’Isola, che per molti è anche un luogo interiore dove potersi ritrovare. Contrariamente alla falsità e alla deplorevole disattenzione di Quanti avrebbero dovuto evitare la “messa in quarantena” di Vivara rischiando di cancellare le suggestioni di questo piccolo e vivace scoglio simbolo della bellezza e dell’armonia delle cose.




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