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Notizie dalle isole

Informazione

aggiornate al 11 Maggio 2017



L'informazione è a cura della Redazione Ali Cudi - Il corriere delle piccole isole

la pagina è a disposizione di chi desidera venga pubblicata una notizia riguardante il tema isola

scrivere a infoisole@uninav.it

* * *


Si conclude alle Egadi il corso teorico pratico di ecologia marina
organizzato dall’Università di Portsmouth



Si è tenuto a Favignana dal 2 al 10 maggio il corso teorico pratico di ecologia marina “Subtidal Marine Ecology “organizzato dai Prof. Trevor Willis e dal Dott. Paul Farrell dell’Università di Portsmouth in collaborazione con l’area marina protetta (AMP) Isole Egadi. Il corso era riservato a sei studenti inglesi del master in “biologia marina applicata” dell’università di Portsmouth. I due docenti, coadiuvati dal Dott. Fabio Badalamenti del CNR-IAMC, hanno svolto la parte teorica presso Palazzo Florio (messo a disposizione dall’Amministrazione comunale) trattando argomenti che hanno riguardato le tecniche di censimento visivo degli organismi marini, ed in particolare la fanerogama marina Posidonia oceanica, la madrepora arancione Astroides calycularis e numerose specie di pesci, in particolare labridi. I corsisti Adam, Alice, Callum, Edward, Emma e Margaux, hanno avuto modo di sperimentare in campo le tecniche imparate e di analizzare i dati, oltre che di
immergersi nella natura primordiale delle Egadi.
I Proff. Willis, Farrell e Badalamenti concordano nell’affermare che “il mare delle Egadi rappresenta uno splendido laboratorio naturale, dove gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con il mondo subacqueo, avendo a disposizione chiavi di lettura adeguate per comprenderne la complessità”.
“Corsi come questo – commenta il sindaco delle Egadi e Presidente dell’AMP, Giuseppe Pagoto -, organizzato dall’Università di Portsmouth con il supporto del CNR, che ringraziamo sentitamente, contribuiscono, inoltre, a diffondere la conoscenza del territorio siciliano, ed egadino in particolare, all’estero. E sono un volano per la destagionalizzazione del turismo”.
“Le aree marine protette – dichiara il Direttore dell’AMP, Stefano Donati - confermano il loro ruolo chiave per approfondimenti didattici nel campo dell’ecologia marina.”
Gli organizzatori del corso si dichiarano molto soddisfatti per aver avuto la possibilità condurre le loro attività presso l’AMP delle Isole Egadi e sono grati per il supporto ricevuto dallo staff dell’AMP e dall’Egadi Scuba Diving.


10 maggio 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/




Si conclude il progetto “l’Atelier del mare”
patrocinato dall’Area Marina Protetta Isole Egadi

A scuola un corso per costruire aquiloni e installazioni eoliche,
realizzati con i rifiuti portati dal mare



Si è svolto a Favignana, i giorni 6 e 7 aprile, il progetto di educazione ambientale “L’atelier del vento”, patrocinato dall’AMP “Isole Egadi” e organizzato dall’Associazione Culturale “Sensi Creativi”, co-organizzatrice del Festival Internazionale degli Aquiloni “Emozioni a naso in su!”. La manifestazione prevedeva il coinvolgimento di tutti i bambini della scuola primaria di Favignana nel Laboratorio didattico di costruzione dei cosiddetti “Giardini del vento”, riutilizzando materiali riciclati, e di aquiloni, e nella esibizione degli aquiloni nella spiaggia della “Praia”.
L’idea progettuale è quella di offrire un’esperienza didattica divertente, attraverso la creazione di laboratori articolati in una fase teorica ed una pratica. I giardini del vento si compongono di installazioni (girandole, bandiere, giocattoli eolici, etc…), composte riutilizzando materiali leggeri che si muovono con il vento. Per la loro realizzazione i bambini hanno utilizzato materiale rinvenuto sulle coste dell’isola, trasportato dal mare, oltre a vecchie lenzuola, sacchi della spazzatura di colori vari, nastro adesivo, aghi e filo da cucire, secchi e bacinelle, coloranti naturali, acqua calda e colori a tempera acrilica. I partecipanti sono stati affiancati da un team di esperti, che ha spiegato a ciascuno le tecniche di creazione dei “giardini del vento” e di costruzione degli aquiloni, con l’obiettivo di stimolarne la creatività e di sensibilizzare i giovani partecipanti al rispetto dell’ambiente, ad un uso responsabile delle risorse naturali ed al riutilizzo, ove possibile, dei materiali di risulta, ancorché rinvenuti sulle coste, restituitici dal mare.
Le fasi conclusive del progetto sono state la giornata “Energia e Natura”, svoltasi con la consulenza di Ignazio Billera, che ha aiutato i partecipanti a conoscere il vario utilizzo degli aquiloni, e la giornata “En Plein Air”, dove i bambini hanno potuto far volare gli aquiloni da loro stessi costruiti e posizionare le installazioni eoliche realizzate con “I Giardini del Vento”.


11 Aprile 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/





Riparte l’Aula sul mare: un progetto di educazione ambientale
e velica nell’Area Marina Protetta Isole Egadi



E’ ripartito, per il quarto anno consecutivo, con il patrocinio dell’Area Marina Protetta "Isole Egadi", il progetto L’AULA SUL MARE”, un progetto di formazione marinaresca e integrazione giovanile sviluppato dall’Associazione sportiva dilettantistica Oxygene. Partito come progetto pilota, grazie alla partecipazione dell’Istituto di Istruzione Superiore Statale Baldessano Roccati di Carmagnola, nel 2016 ha raccolto la partecipazione di un secondo Istituto e grazie al finanziamento pubblico dal M.I.U.R. favorisce la partecipazione di otto Istituti per l’anno accademico 2016-2017, dimostrando il grande valore formativo che in Italia può ricoprire l’attività velica e marinaresca.
Il progetto quest’anno coinvolge circa 350 allievi tra i 15 e 18 anni che navigheranno nelle acque delle Isole Egadi nel periodo tra il 30 marzo e il 5 giugno, per un totale di otto settimane. Scopo del progetto è quello di sensibilizzare e responsabilizzare gli studenti nei confronti dell’ambiente marino e dell’ecosistema ad esso associato, attraverso una esclusiva esperienza di vita, capace di arricchire e sviluppare il bagaglio culturale, emozionale e relazionale attraverso la vita di bordo e l’apprendimento dell’arte della marineria. Inoltre, per maggiore consapevolezza delle problematiche ambientali, sono previste lezioni sull’Area Marina Protetta delle Egadi e visite presso il Centro di Primo Soccorso delle Tartarughe Marine.
Il primo aprile scorso una folta delegazione di ragazzi, ormeggiate le 4 barche a vela nel porto di Favignana, grazie alla collaborazione dell’Ufficio locale marittimo, ha visitato il Centro tartarughe dell’AMP, già operativo da alcune settimane.



5 Aprile 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/





10.000 alberi per Pantelleria
Per non dimenticare l’incendio 2016

Conferenza stampa a Roma per lanciare la campagna di crowdfunding.
Federparchi aderisce e sostiene il 24° parco nazionale italiano


Presentata giovedì 6 aprile (alle 11,30), a Roma, nel Barcone sul Tevere, dall'associazione Marevivo, la campagna straordinaria "10.000 alberi per Pantelleria - Per non dimenticare l'incendio 2016". Si tratta di una iniziativa a cui aderisce anche Federparchi - Europarc Italia, insieme a molte altre associazioni ed enti. Tra questi il comitato Parchi per Kyoto, il Comune di Pantelleria, Legambiente, il Kyoto Club e il dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell'Università degli Studi di Palermo.
La campagna di crowdfunding, realizzata in collaborazione con la piattaforma PlanBee, ha lo scopo di raccogliere fondi per la ricostruzione di parte del patrimonio boschivo dell'isola di Pantelleria, andato distrutto lo scorso maggio a causa di un incendio doloso che ha coinvolto oltre 600 ettari di vegetazione autoctona. A seguito dell'accaduto, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con un decreto del 28 luglio 2016, ha istituito il Parco di Pantelleria oggi 24° Parco nazionale e il 1° in Sicilia.
Alla presentazione dell'iniziativa è intervenuto il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri. Presente il sottosegretario al Ministero dell'Ambiente Barbara Degani e altri rappresentanti di enti e associazioni coinvolte: Salvatore Gino Gabriele (sindaco di Pantelleria), Rossella Muroni (presidente nazionale di Legambiente), Catia Bastioli (presidente di Kyoto Club), Antonio Ferro (presidente del Comitato Parchi per Kyoto), Rosalba Giugni (presidente di Marevivo) e Giuseppe Barbera del dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell'Università degli Studi di Palermo.

7 aprile 2017 - Sito web mittente: http:// www.parconazionale5terre.it



Capri

Al via i lavori della Società Sippic Funicolare per l'abolizione delle
barriere architettoniche per i disabili che dovranno raggiungere la stazione superiore.

Capri 29/3/17


L'annuncio dell'inizio dei lavori che consentiranno ai portatori di handicap, sbarcati sull'isola, di arrivare facilmente nella famosa piazzetta a bordo della Rossa Funicolare che congiunge Marina Grande con il centro di Capri, è stato dato dall'amministratrice unica dell'azienda Prof. Avv. Anna La Rana che, sensibile a questa problematica, ha voluto dare una maggiore dignità ai portatori di handicap agevolando il loro percorso. Quindi sarà abolita la struttura del montascale, che fino ad oggi in diverse occasioni si è rilevato utile ed essenziale, ed al suo posto sarà realizzato un nuovo e più agevole percorso.
"I lavori che inizieranno in questi giorni - spiega l'amministratrice dell'azienda, accolgono e si integrano con il progetto dell'abbattimento delle barriere architettoniche già varato dal comune che in Via Acquaviva, la porta di ingresso della piazzetta, ha modificato l'antico accesso ed ora al posto degli scalini c'è uno scivolo che consente di arrivare fino all'arco dove si trovano i bagni pubblici. Ed è proprio in questo spazio che la Sippic Funicolare, con un suo progetto affidato allo studio tecnico Della Rocca di Capri, mette a disposizione, attraverso lavori edili di adeguamento, il passaggio di sua proprietà dove si trova sia l'ingresso dell'azienda che la porta di accesso ai locali motori della Funicolare, per consentire di arrivare appunto, con questo percorso agevolato, facilmente sia in piazzetta che ai W.C. Sicuramente il viaggio risulta faticoso e pesante per l'handicap, continua l'amministratrice, e a tal fine ho proggettato di realizzare, al loro arrivo in prossimità dell'ascensore di salita, un'area verde attrezzata per l'accoglienza unitamente al proprio accompagnatore.
I lavori cominceranno a giorni, conclude l'avv. La Rana, e continueranno a pieno ritmo per consentire, nei giorni antecedenti alla Pasqua, una riapertura totale di tutte le strutture della Funicolare che dal mese di gennaio sono state sottoposte a necessari lavori di ammodernamento, revisione e sicurezza ed infine, probabilmente, anche di quelle strutture annunciate oggi che riguardano l'abbattimento delle barriere architettoniche negli spazi di proprietà della Sippic Funicolare di Capri.



Torna operativo il Centro di Primo Soccorso
per Tartarughe Marine dell’AMP “Isole Egadi”



Torna in piena operatività il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’AMP Isole Egadi, presso il quale è stato trasportato, pochi giorni fa, un esemplare di Caretta caretta in grave difficoltà. L’esemplare si è spiaggiato nei pressi di San Teodoro, a Marsala, ed è stato segnalato al numero dedicato SOSTarta 328.3155313 dell’AMP, attivo H24. Il recupero è stato effettuato da un collaboratore dell’AMP che ha coordinato il trasferimento presso la sede della Capitaneria di Porto di Marsala e successivamente presso il Centro di Primo Soccorso a Favignana.
La tartaruga, esemplare subadulto di circa 54 cm e 17 kg di peso, presentava una lenza che fuoriusciva dalla bocca, collegata ad un groviglio di plastica ed altri materiali. Il collaboratore AMP, come da protocollo, ha tagliato la lenza a circa 25 cm di distanza dal becco, al fine di consentire un facile trasporto dell’esemplare senza pregiudicare il successivo intervento del responsabile veterinario del Centro di Favignana, effettuato il giorno stesso, a tempo di record. Il veterinario ha accertato che l’esemplare presentava un amo da palangaro nel tratto medio-prossimale dell’esofago. La posizione dell’amo e il tratto di lenza lasciato all’esterno della ranfoteca hanno consentito al veterinario la sua rimozione, attraverso un intervento di piccola chirurgia, effettuato a poche ore dal recupero. La tartaruga si trova adesso in riabilitazione nelle vasche del Centro.
Il palangaro derivante, utilizzato per la pesca dei grandi pelagici, in Mediterraneo è responsabile di circa il 40% delle morti di tartarughe marine, vittime di catture accidentali. I danni maggiori sono provocati dall’amo e dalle lenze, se lasciate lunghe. La lenza lunga, se ingerita, può, insieme all’amo, generare lesioni interne anche mortali. In questo caso la lenza si è aggrovigliata all’esterno, non provocando ulteriori lesioni, ma compromettendo notevolmente la mobilità dell’animale. Il taglio della lenza ad una lunghezza corretta (25 cm) non danneggia ulteriormente l’animale e aiuta il personale veterinario nelle procedure di soccorso ed estrazione dell’amo.
Il Centro di primo soccorso tartarughe dell’AMP Isole Egadi è realizzato con i proventi dell’AMP e i contributi finanziari del Ministero dell'Ambiente, dello sponsor Riomare e di Federparchi. Con il progetto LIFE +12 TartaLife, finanziato dalla Commissione europea, il Centro sarà potenziato a Centro di Recupero.


18 Marzo 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/


Procida, sì ai matrimoni in spiaggia



D’ora in avanti si si potrà sposare anche in spiaggia, davanti all’incantevole tramonto della Chiaiolella, catturando emozioni e suggestioni dell’isola di Procida. Perché con una delibera di giunta appena firmata, la più piccola delle isole del Golfo di Napoli, già location di celebri pellicole cinematografiche come “Il Postino”, ha strizzato l’occhio al cosiddetto wedding tourism, un fenomeno che da queste parti ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni. “Negli ultimi tempi sono cresciute a dismisura le telefonate di coppie desiderose di sposarsi a Procida”, raccontano nelle stanze del Municipio.

Di qui, dunque, la decisione di “approvare la celebrazione dei matrimoni con rito civile presso gli ambiti aperti e naturali, quali spiagge libere e/o in concessione” o “luoghi pubblici aperti al pubblico che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale”, purché autorizzati dalla giunta comunale.

Il regolamento, che si articolerà in un tariffario ad hoc in via di studio e di approvazione da parte del consiglio comunale, prevede alcune prescrizioni (gli spazi devono avere un’ampiezza non inferiore ai 25 metri quadri) e offre dunque nuove opportunità ai gestori di stabilimenti balneari, assecondando un trend in netta crescita, come conferma Federica Formisano, wedding planner e fondatrice di Procida WED (Weddings, Events, Design), il primo progetto di wedding tourism tutto isolano: “Tanti francesi, in ossequio alla tradizione che lega Procida alla Francia (testimoniata peraltro dal romanzo Graziella di Lamartine, un inno alla bellezza dell’isola e delle sue donne, n.d.r.), ma anche inglesi e americani, moltissimi italiani e – novità – qualche coppia olandese scelgono, oggi, di celebrare le nozze a Procida.

E l’isola ha da tempo ampliato la sua gamma di servizi per accogliere gli sposi stranieri e quelli italiani ma non residenti qui. La delibera che consente di sposarsi in spiaggia - spiega - era il tassello mancante per quelle coppie che sognano un modo di festeggiare più informale e giovanile, godendo di un tramonto vista mare e ballando in spiaggia. E per Procida sarà un nuovo impulso all’economia e un nuovo stimolo per la creatività”.

“Qui da noi - sottolinea il sindaco Dino Ambrosino - in qualunque luogo ci si trovi basta percorrere duecento metri per essere a mare. L’isola vanta la ricchezza di dieci spiagge che nascono a vale di scorci eccezionali. Era quasi naturale dunque proporre a chi decide di sposarsi qui di consacrare la propria unione in scenari così belli”. Tra cui i celebri faraglioni del Ciraccio, due enormi massi di tufo che ingolosiscono i fotografi, e la spiaggia del Pozzo Vecchio, sulla quale
potrebbe ricadere la scelta delle coppie cinefile: qui, infatti, furono girate alcune delle più belle scene de “Il Postino”, l’ultima fatica del compianto Massimo Troisi.

E tra le pieghe del wedding tourism, tra i fenomeni più in voga si delinea anche un boom del cosiddetto 'come back', il ritorno degli emigrati che scelgono l’amata Procida per sposarsi: un ritorno alle origini per pronunciare il fatidico sì. In spiaggia, magari.

FONTE : http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/foto/si_ai_matrimoni_in_spiaggia_procida_asseconda_il_wedding_tourism-160169128/1/?rss





Spiaggia dei Conigli a Lampedusa
la più bella d'Italia



Se è vero come diceva lo scrittore francese Jean-Claude Izzo che "di fronte al mare la felicità è un'idea semplice" la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, Cala Mariolu e Cala Goloritze in Ogliastra sono le vere "regine" d'Italia. Sono infatti in testa alla classifica italiana dei Travelers' Choice Beaches Awards 2017 di TripAdvisor.
Ben 343 le spiagge premiate con la vittoria della Spagna con La Concha a San Sebastian a livello europeo e del Brasile con Baia do Sancho a livello mondiale.
A livello italiano appunto torna in prima posizione la Spiaggia dei Conigli, che scala ben tre gradini della classifica rispetto allo scorso anno, ma è la Sardegna la regione più premiata con ben 5 spiagge premiate su 10: oltre a Cala Mariolu e Cala Goloritze sul podio ci sono infatti La Pelosa a Stintino (5/a), Porto Giunco a Villasimius (6/a) e Is Aruttas a Cabras (10/a).
A livello europeo la Spiaggia dei Conigli è 5/a nella top ten ma nella top 25 Italia, Grecia e Spagna sono le più premiate con 5 riconoscimenti a testa. Delusione a livello mondiale con nessuna "bellezza" italiana tra le prime 10 in classifica.

Questa la classifica italiana:

1.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento
2.Cala Mariolu, Baunei, Ogliastra
3.Cala Goloritze, Baunei, Ogliastra
4.Cala Rossa, Favignana, Trapani
5.La Pelosa, Stintino, Sassari
6.Porto Giunco, Villasimius, Cagliari
7.Baia del Silenzio, Sestri Levante, Genova
8.Cala Bianca, Marina di Camerota, Salerno
9.Spiaggia di Tropea, Tropea, Vibo Valentia
10.Is Aruttas, Cabras, Oristano

Questa la classifica europea:

1.La Concha, San Sebastian, Spagna
2.Elafonissi Beach, Elafonissi, Grecia
3.Côte des Basques, Biarritz, Francia
4.Fig Tree Bay, Protaras, Cipro
5.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento
6.Playa de Ses Illetes, Formentera, Spagna
7.Spiaggia e laguna di Balos, Kissamos, Grecia
8.Kleftiko Beach, Milos, Grecia
9.Weymouth Beach, Weymouth, Regno Unito
10.Playa de Muro, Maiorca, Spagna

Fonte : ANSA 23 Febbraio 2017




Sull'Isola di Montecristo il cielo più stellato d'Italia



L'Italia ha una 'coperta' di stelle che si fa sempre più corta, notte dopo notte. L'ultimo lembo rimasto quasi intatto è quello che copre l'Isola di Montecristo: qui il cielo è solo parzialmente inquinato dalle luci artificiali della vicina costa toscana e permette ancora di ammirare la Via Lattea e alcune migliaia di stelle. Sono soltanto poche decine quelle che invece si possono scorgere dalle città della Pianura Padana, la parte del Paese più 'abbagliata' insieme ai territori di Roma, Napoli, Torino e a buona parte della costa adriatica. A indicarlo è la nuova versione italiana e divulgativa dell'Atlante mondiale dell'inquinamento luminoso.

Lo studio è stato realizzato da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall'Italia con l'Istituto di Scienza e Tecnologia dell'inquinamento luminoso (Istil), un'organizzazione no-profit fatta da volontari. I suoi risultati hanno suscitato così tanto interesse a livello mondiale da piazzarsi nella top ten delle pubblicazioni scientifiche del 2016 più riprese dai media e condivise sui social network secondo la classifica di Altmetric, dominata dall'articolo di Obama sulla riforma sanitaria e dalla scoperta delle onde gravitazionali.

L'inquinamento luminoso rappresenta ormai un problema a livello globale, ed è proprio l'Italia il Paese del G20 più colpito: a causa delle luci artificiali ''il 77% degli italiani non può più vedere la Via Lattea, mentre addirittura un quarto della popolazione non attiva più gli occhi nella modalità di visione notturna nell'osservare il cielo'', spiega il fisico Fabio Falchi dell'Istil, che ha condotto lo studio insieme ai colleghi Pierantonio Cinzano e Riccardo Furgoni, in collaborazione con l'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), l'ente americano dei parchi nazionali, il centro tedesco di ricerca geologica (Gfz) e l'università israeliana di Haifa.

''In Italia non abbiamo più cieli incontaminati'', precisa Falchi. ''Il territorio meno colpito dall'inquinamento luminoso è quello dell'Isola di Montecristo, seguito poi da quello della Sardegna orientale, intorno al golfo di Orosei, e da alcune zone dell'Alto Adige vicine al confine con l'Austria, come la Valle Aurina e la Val Senales''. Cieli abbastanza bui anche sulla Maremma e ad Ovest della provincia di Cuneo, mentre sono poco più che discreti in Basilicata, Calabria e in Sicilia, nella regione dei Nebrodi. Si salvano ancora alcune zone dell'Appennino tosco-emiliano, nel quadrilatero tra Parma, Piacenza, Genova e La Spezia, mentre sono 'bocciati' i cieli delle grandi città (come Roma, Napoli e Torino), la gran parte della costa adriatica (ad eccezione del Gargano) e tutta la Pianura Padana, tra le aree più 'abbagliate' dell'intero Pianeta.

Per affrontare la situazione serve un maggiore impegno a livello legislativo da parte delle Regioni, spiega Falchi, e soprattutto una scelta più oculata dei led usati per l'illuminazione pubblica, in modo da limitare l'emissione di luce blu, la più inquinante per i nostri cieli.

Fonte : Ansa 30 dicembre 2016



Parco Arcipelago Toscano : risultati e ultimi impegni di mandato

Grande soddisfazione per la certificazione CETS


Nella seconda giornata della trasparenza del 12 dicembre il Presidente del Parco Giampiero Sammuri ha ricordato i risultati più importanti del suo mandato quinquennale al PNAT iniziato a luglio 2012.

Ha iniziato parlando della cerimonia del 7 dicembre scorso al Parlamento Europeo dove è stata consegnata al Parco la certificazione della Carta Europea del Turismo sostenibile (CETS), riconoscimento della capacità gestionale, in termini di conservazione delle risorse locali e collaborazione sinergica con i portatori di interesse nei comprensori protetti.
Ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto e ha proseguito ricordando l’impegno dell’Ente in questi anni per la sistemazione del Castello del Volterraio, per la derattizzazione di Montecristo e la certificazione “Montecristo Rat Free” grazie alla quale l’isola ha risvegliato la sua biodiversità, per il fotovoltaico a Montecristo, per la variante al Piano del Parco per la nuova zonazione a mare di Capraia, per l’acquisto dell’area dunale di Lacona. Ha ricordato anche il corso di aggiornamento per formare le nuove guide Parco, l’apertura alle immersioni nel mare di Pianosa, la riapertura della Villa Romana a Giannutri, l’impianto di video sorveglianza su tutto l’Arcipelago Toscano, la georeferenziazione dei sentieri, il progetto di conservazione “RestoconLife” che registrato scoperte di grande rilevanza, come la presenza a Pianosa della lepre europea ritenuta estinta in tutta Italia. Ha annunziato la pubblicazione del nuovo dépliant istituzionale del Parco e del secondo Bilancio di sostenibilità che a breve sarà disponibile sul sito del Parco a disposizione di tutti.


14 dicembre 2016 - Sito web mittente: http:// www.islepark.it/



L’Oro di Capri sbarca nella Grande Mela

Il pregiato olio d’oliva coltivato dall’associazione di olivicoltori anacapresi
“L’Oro di Capri” è stato protagonista di un evento a Manhattan.


Un evento ad hoc, dedicato all’olio estratto dalle olive che crescono negli uliveti delle colline anacapresi tra il Faro e la Grotta Azzurra, è stato presentato da Privilege Italia in un famoso ristorante italiano di New York: il Marconi a Manhattan. I proprietari, Marco e Claudia Pipolo, giovani capresi che si sono fatti onore all’estero con la loro cucina made in Italy con un tocco di tradizione gastronomica isolana, hanno ospitato la serata dove ospiti d’onore erano i più importanti tour operator ed addetti al comparto turistico che hanno sede nel cuore della Grande Mela. Nel corso della serata, Privilege Italia ha presento il portfolio di servizi di eccellenza che l’importante organizzazione offre ai turisti stranieri sul territorio italiano. E durante la serata protagonisti degustazione sono stati i prodotti gastronomici locali, capeggiati dall’Oro di Capri, e a illustrare le caratteristiche organolettiche dell’Oro di Capri è stata una rappresentanza dei soci dell’associazione presieduta da Pierluigi La Femina, che ha spiegato l’importanza dei prodotti della terra,
proiettati in una visione sempre più internazionale.
L’evento di New York va ad aggiungersi alle altre borse e saloni turistici internazionali a cui ha partecipato l’Oro di Capri: eventi importanti come il TTG di Rimini, il WTM di Londra e il Gustus – Expo dei Sapori Mediterranei di Napoli. Un tour significativo iniziato da Capri che sta facendo conoscere l’Oro di Capri nelle vetrine dei saloni delle borse turistiche internazionali più importanti raccogliendo numerosi consensi per la sua genuinità tutta made in Capri.


Capri - 3 Dicembre 2016
Info e Contatti segreteria@orodicapri.com






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