Vivara


Vai ai contenuti

Menu principale:


Notizie dalle isole

Informazione

aggiornate al 19 Marzo 2017


L'informazione è a cura della Redazione Ali Cudi - Il corriere delle piccole isole

la pagina è a disposizione di chi desidera venga pubblicata una notizia riguardante il tema isola

scrivere a infoisole@uninav.it

* * *


Torna operativo il Centro di Primo Soccorso
per Tartarughe Marine dell’AMP “Isole Egadi”



Torna in piena operatività il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’AMP Isole Egadi, presso il quale è stato trasportato, pochi giorni fa, un esemplare di Caretta caretta in grave difficoltà. L’esemplare si è spiaggiato nei pressi di San Teodoro, a Marsala, ed è stato segnalato al numero dedicato SOSTarta 328.3155313 dell’AMP, attivo H24. Il recupero è stato effettuato da un collaboratore dell’AMP che ha coordinato il trasferimento presso la sede della Capitaneria di Porto di Marsala e successivamente presso il Centro di Primo Soccorso a Favignana.
La tartaruga, esemplare subadulto di circa 54 cm e 17 kg di peso, presentava una lenza che fuoriusciva dalla bocca, collegata ad un groviglio di plastica ed altri materiali. Il collaboratore AMP, come da protocollo, ha tagliato la lenza a circa 25 cm di distanza dal becco, al fine di consentire un facile trasporto dell’esemplare senza pregiudicare il successivo intervento del responsabile veterinario del Centro di Favignana, effettuato il giorno stesso, a tempo di record. Il veterinario ha accertato che l’esemplare presentava un amo da palangaro nel tratto medio-prossimale dell’esofago. La posizione dell’amo e il tratto di lenza lasciato all’esterno della ranfoteca hanno consentito al veterinario la sua rimozione, attraverso un intervento di piccola chirurgia, effettuato a poche ore dal recupero. La tartaruga si trova adesso in riabilitazione nelle vasche del Centro.
Il palangaro derivante, utilizzato per la pesca dei grandi pelagici, in Mediterraneo è responsabile di circa il 40% delle morti di tartarughe marine, vittime di catture accidentali. I danni maggiori sono provocati dall’amo e dalle lenze, se lasciate lunghe. La lenza lunga, se ingerita, può, insieme all’amo, generare lesioni interne anche mortali. In questo caso la lenza si è aggrovigliata all’esterno, non provocando ulteriori lesioni, ma compromettendo notevolmente la mobilità dell’animale. Il taglio della lenza ad una lunghezza corretta (25 cm) non danneggia ulteriormente l’animale e aiuta il personale veterinario nelle procedure di soccorso ed estrazione dell’amo.
Il Centro di primo soccorso tartarughe dell’AMP Isole Egadi è realizzato con i proventi dell’AMP e i contributi finanziari del Ministero dell'Ambiente, dello sponsor Riomare e di Federparchi. Con il progetto LIFE +12 TartaLife, finanziato dalla Commissione europea, il Centro sarà potenziato a Centro di Recupero.


18 Marzo 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/


Procida, sì ai matrimoni in spiaggia



D’ora in avanti si si potrà sposare anche in spiaggia, davanti all’incantevole tramonto della Chiaiolella, catturando emozioni e suggestioni dell’isola di Procida. Perché con una delibera di giunta appena firmata, la più piccola delle isole del Golfo di Napoli, già location di celebri pellicole cinematografiche come “Il Postino”, ha strizzato l’occhio al cosiddetto wedding tourism, un fenomeno che da queste parti ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni. “Negli ultimi tempi sono cresciute a dismisura le telefonate di coppie desiderose di sposarsi a Procida”, raccontano nelle stanze del Municipio.

Di qui, dunque, la decisione di “approvare la celebrazione dei matrimoni con rito civile presso gli ambiti aperti e naturali, quali spiagge libere e/o in concessione” o “luoghi pubblici aperti al pubblico che siano di particolare pregio storico, architettonico, ambientale”, purché autorizzati dalla giunta comunale.

Il regolamento, che si articolerà in un tariffario ad hoc in via di studio e di approvazione da parte del consiglio comunale, prevede alcune prescrizioni (gli spazi devono avere un’ampiezza non inferiore ai 25 metri quadri) e offre dunque nuove opportunità ai gestori di stabilimenti balneari, assecondando un trend in netta crescita, come conferma Federica Formisano, wedding planner e fondatrice di Procida WED (Weddings, Events, Design), il primo progetto di wedding tourism tutto isolano: “Tanti francesi, in ossequio alla tradizione che lega Procida alla Francia (testimoniata peraltro dal romanzo Graziella di Lamartine, un inno alla bellezza dell’isola e delle sue donne, n.d.r.), ma anche inglesi e americani, moltissimi italiani e – novità – qualche coppia olandese scelgono, oggi, di celebrare le nozze a Procida.

E l’isola ha da tempo ampliato la sua gamma di servizi per accogliere gli sposi stranieri e quelli italiani ma non residenti qui. La delibera che consente di sposarsi in spiaggia - spiega - era il tassello mancante per quelle coppie che sognano un modo di festeggiare più informale e giovanile, godendo di un tramonto vista mare e ballando in spiaggia. E per Procida sarà un nuovo impulso all’economia e un nuovo stimolo per la creatività”.

“Qui da noi - sottolinea il sindaco Dino Ambrosino - in qualunque luogo ci si trovi basta percorrere duecento metri per essere a mare. L’isola vanta la ricchezza di dieci spiagge che nascono a vale di scorci eccezionali. Era quasi naturale dunque proporre a chi decide di sposarsi qui di consacrare la propria unione in scenari così belli”. Tra cui i celebri faraglioni del Ciraccio, due enormi massi di tufo che ingolosiscono i fotografi, e la spiaggia del Pozzo Vecchio, sulla quale
potrebbe ricadere la scelta delle coppie cinefile: qui, infatti, furono girate alcune delle più belle scene de “Il Postino”, l’ultima fatica del compianto Massimo Troisi.

E tra le pieghe del wedding tourism, tra i fenomeni più in voga si delinea anche un boom del cosiddetto 'come back', il ritorno degli emigrati che scelgono l’amata Procida per sposarsi: un ritorno alle origini per pronunciare il fatidico sì. In spiaggia, magari.

FONTE : http://napoli.repubblica.it/cronaca/2017/03/09/foto/si_ai_matrimoni_in_spiaggia_procida_asseconda_il_wedding_tourism-160169128/1/?rss





Spiaggia dei Conigli a Lampedusa
la più bella d'Italia



Se è vero come diceva lo scrittore francese Jean-Claude Izzo che "di fronte al mare la felicità è un'idea semplice" la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, Cala Mariolu e Cala Goloritze in Ogliastra sono le vere "regine" d'Italia. Sono infatti in testa alla classifica italiana dei Travelers' Choice Beaches Awards 2017 di TripAdvisor.
Ben 343 le spiagge premiate con la vittoria della Spagna con La Concha a San Sebastian a livello europeo e del Brasile con Baia do Sancho a livello mondiale.
A livello italiano appunto torna in prima posizione la Spiaggia dei Conigli, che scala ben tre gradini della classifica rispetto allo scorso anno, ma è la Sardegna la regione più premiata con ben 5 spiagge premiate su 10: oltre a Cala Mariolu e Cala Goloritze sul podio ci sono infatti La Pelosa a Stintino (5/a), Porto Giunco a Villasimius (6/a) e Is Aruttas a Cabras (10/a).
A livello europeo la Spiaggia dei Conigli è 5/a nella top ten ma nella top 25 Italia, Grecia e Spagna sono le più premiate con 5 riconoscimenti a testa. Delusione a livello mondiale con nessuna "bellezza" italiana tra le prime 10 in classifica.

Questa la classifica italiana:

1.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento
2.Cala Mariolu, Baunei, Ogliastra
3.Cala Goloritze, Baunei, Ogliastra
4.Cala Rossa, Favignana, Trapani
5.La Pelosa, Stintino, Sassari
6.Porto Giunco, Villasimius, Cagliari
7.Baia del Silenzio, Sestri Levante, Genova
8.Cala Bianca, Marina di Camerota, Salerno
9.Spiaggia di Tropea, Tropea, Vibo Valentia
10.Is Aruttas, Cabras, Oristano

Questa la classifica europea:

1.La Concha, San Sebastian, Spagna
2.Elafonissi Beach, Elafonissi, Grecia
3.Côte des Basques, Biarritz, Francia
4.Fig Tree Bay, Protaras, Cipro
5.Spiaggia dei Conigli, Lampedusa, Agrigento
6.Playa de Ses Illetes, Formentera, Spagna
7.Spiaggia e laguna di Balos, Kissamos, Grecia
8.Kleftiko Beach, Milos, Grecia
9.Weymouth Beach, Weymouth, Regno Unito
10.Playa de Muro, Maiorca, Spagna

Fonte : ANSA 23 Febbraio 2017




Isole Egadi

Grandi apprezzamenti per le buone pratiche dell’Area Marina Protetta a Bruxelles,
durante la presentazione del report sullo “Smart Islands Project”


Il Comune di Favignana, Ente gestore dell’Area Marina Protett­a “Isole Egadi” ­ha partecipato a Bruxelles alla presentazione dello ‘Smart Islands Project’­, il report finale dello studio condotto ­ dal Comitato economico e sociale europeo (­CESE), l'istituzione che redige pareri e conduce studi per le altre istituzioni dell'Unione Europea, concorrendo, pertanto, a definire le politiche comunitarie in modo determinante. L'iniziativa si e' svolta lo scorso 10 febbraio presso la prestigiosa sede del Comitato Economico e Sociale. A rappresentare le Egadi c'era il Dott. Pietro La Porta, collaboratore dell'AMP, che durante il suo intervento ha illustrato le best practice avviate dal Comune di Favignana, fra cui la gestione dello stabilimento Florio (uno dei maggiori attrattori culturali in Sicilia), l'Osservatorio foca monaca presso il Castello di Punta Troia a Marettimo, le attività di contrasto alla pesca a strascico illegale con i dissuasori ecofriendly, il Centro di primo soccorso per tartarughe marine di Favignana e i progetti innovativi per la diffusione delle energie rinnovabili e la mobilità sostenibile.

L'intervento è stato apprezzato dai componenti del Comitato e ha costituito occasione di avvio di collaborazioni con altri rappresentanti dei territori insulari presenti al meeting, fra cui una delegazione di Palma di Maiorca-Baleari (Camera di Commercio di Maiorca), il Comune di Ile d'Yeo (Francia), l'isola di Saaremaa (Estonia), l'isola di Samso (Danimarca) e l'isola di Kythnos (Grecia). Durante la seduta hanno preso la parola diversi componenti del comitato fra cui i commissari coinvolti direttamente nel progetto: Stephane Buffetaut (Francia), Charles Vella Meelis Joos (coordinatore progetto TEN) e Jean Pierre Coulon (presidente della sezione trasporti ed energia del Comitato). Ai lavori del Comitato ha dato un contributo anche il dott. Andrea Gumina, rappresentante della Presidenza del Consiglio italiana, componente del comitato organizzatore del prossimo "G7" che si terrà a maggio a Taormina, che ha sottolineato l'importanza dell'avvio di progetti innovativi per lo sviluppo dei territori e delle comunità locali e delle crescenti risorse che saranno allocate nel prossimo futuro dalle istituzioni.

Al termine dei lavori è stato approvato all'unanimità il report finale del progetto che sarà trasmesso alla Commissione UE in modo da elaborare future strategie di sviluppo e di finanziamento per il territorio. L’intervento integrale dell’AMP alla convention è scaricabile dal sito www.ampisoleegadi.it



14 febbraio 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/



Sull'Isola di Montecristo il cielo più stellato d'Italia



L'Italia ha una 'coperta' di stelle che si fa sempre più corta, notte dopo notte. L'ultimo lembo rimasto quasi intatto è quello che copre l'Isola di Montecristo: qui il cielo è solo parzialmente inquinato dalle luci artificiali della vicina costa toscana e permette ancora di ammirare la Via Lattea e alcune migliaia di stelle. Sono soltanto poche decine quelle che invece si possono scorgere dalle città della Pianura Padana, la parte del Paese più 'abbagliata' insieme ai territori di Roma, Napoli, Torino e a buona parte della costa adriatica. A indicarlo è la nuova versione italiana e divulgativa dell'Atlante mondiale dell'inquinamento luminoso.

Lo studio è stato realizzato da un gruppo internazionale di ricerca coordinato dall'Italia con l'Istituto di Scienza e Tecnologia dell'inquinamento luminoso (Istil), un'organizzazione no-profit fatta da volontari. I suoi risultati hanno suscitato così tanto interesse a livello mondiale da piazzarsi nella top ten delle pubblicazioni scientifiche del 2016 più riprese dai media e condivise sui social network secondo la classifica di Altmetric, dominata dall'articolo di Obama sulla riforma sanitaria e dalla scoperta delle onde gravitazionali.

L'inquinamento luminoso rappresenta ormai un problema a livello globale, ed è proprio l'Italia il Paese del G20 più colpito: a causa delle luci artificiali ''il 77% degli italiani non può più vedere la Via Lattea, mentre addirittura un quarto della popolazione non attiva più gli occhi nella modalità di visione notturna nell'osservare il cielo'', spiega il fisico Fabio Falchi dell'Istil, che ha condotto lo studio insieme ai colleghi Pierantonio Cinzano e Riccardo Furgoni, in collaborazione con l'Agenzia statunitense per l'atmosfera e gli oceani (Noaa), l'ente americano dei parchi nazionali, il centro tedesco di ricerca geologica (Gfz) e l'università israeliana di Haifa.

''In Italia non abbiamo più cieli incontaminati'', precisa Falchi. ''Il territorio meno colpito dall'inquinamento luminoso è quello dell'Isola di Montecristo, seguito poi da quello della Sardegna orientale, intorno al golfo di Orosei, e da alcune zone dell'Alto Adige vicine al confine con l'Austria, come la Valle Aurina e la Val Senales''. Cieli abbastanza bui anche sulla Maremma e ad Ovest della provincia di Cuneo, mentre sono poco più che discreti in Basilicata, Calabria e in Sicilia, nella regione dei Nebrodi. Si salvano ancora alcune zone dell'Appennino tosco-emiliano, nel quadrilatero tra Parma, Piacenza, Genova e La Spezia, mentre sono 'bocciati' i cieli delle grandi città (come Roma, Napoli e Torino), la gran parte della costa adriatica (ad eccezione del Gargano) e tutta la Pianura Padana, tra le aree più 'abbagliate' dell'intero Pianeta.

Per affrontare la situazione serve un maggiore impegno a livello legislativo da parte delle Regioni, spiega Falchi, e soprattutto una scelta più oculata dei led usati per l'illuminazione pubblica, in modo da limitare l'emissione di luce blu, la più inquinante per i nostri cieli.

Fonte : Ansa 30 dicembre 2016



Parco Arcipelago Toscano : risultati e ultimi impegni di mandato

Grande soddisfazione per la certificazione CETS


Nella seconda giornata della trasparenza del 12 dicembre il Presidente del Parco Giampiero Sammuri ha ricordato i risultati più importanti del suo mandato quinquennale al PNAT iniziato a luglio 2012.

Ha iniziato parlando della cerimonia del 7 dicembre scorso al Parlamento Europeo dove è stata consegnata al Parco la certificazione della Carta Europea del Turismo sostenibile (CETS), riconoscimento della capacità gestionale, in termini di conservazione delle risorse locali e collaborazione sinergica con i portatori di interesse nei comprensori protetti.
Ha espresso la sua soddisfazione per il risultato raggiunto e ha proseguito ricordando l’impegno dell’Ente in questi anni per la sistemazione del Castello del Volterraio, per la derattizzazione di Montecristo e la certificazione “Montecristo Rat Free” grazie alla quale l’isola ha risvegliato la sua biodiversità, per il fotovoltaico a Montecristo, per la variante al Piano del Parco per la nuova zonazione a mare di Capraia, per l’acquisto dell’area dunale di Lacona. Ha ricordato anche il corso di aggiornamento per formare le nuove guide Parco, l’apertura alle immersioni nel mare di Pianosa, la riapertura della Villa Romana a Giannutri, l’impianto di video sorveglianza su tutto l’Arcipelago Toscano, la georeferenziazione dei sentieri, il progetto di conservazione “RestoconLife” che registrato scoperte di grande rilevanza, come la presenza a Pianosa della lepre europea ritenuta estinta in tutta Italia. Ha annunziato la pubblicazione del nuovo dépliant istituzionale del Parco e del secondo Bilancio di sostenibilità che a breve sarà disponibile sul sito del Parco a disposizione di tutti.


14 dicembre 2016 - Sito web mittente: http:// www.islepark.it/



L’Oro di Capri sbarca nella Grande Mela

Il pregiato olio d’oliva coltivato dall’associazione di olivicoltori anacapresi
“L’Oro di Capri” è stato protagonista di un evento a Manhattan.


Un evento ad hoc, dedicato all’olio estratto dalle olive che crescono negli uliveti delle colline anacapresi tra il Faro e la Grotta Azzurra, è stato presentato da Privilege Italia in un famoso ristorante italiano di New York: il Marconi a Manhattan. I proprietari, Marco e Claudia Pipolo, giovani capresi che si sono fatti onore all’estero con la loro cucina made in Italy con un tocco di tradizione gastronomica isolana, hanno ospitato la serata dove ospiti d’onore erano i più importanti tour operator ed addetti al comparto turistico che hanno sede nel cuore della Grande Mela. Nel corso della serata, Privilege Italia ha presento il portfolio di servizi di eccellenza che l’importante organizzazione offre ai turisti stranieri sul territorio italiano. E durante la serata protagonisti degustazione sono stati i prodotti gastronomici locali, capeggiati dall’Oro di Capri, e a illustrare le caratteristiche organolettiche dell’Oro di Capri è stata una rappresentanza dei soci dell’associazione presieduta da Pierluigi La Femina, che ha spiegato l’importanza dei prodotti della terra,
proiettati in una visione sempre più internazionale.
L’evento di New York va ad aggiungersi alle altre borse e saloni turistici internazionali a cui ha partecipato l’Oro di Capri: eventi importanti come il TTG di Rimini, il WTM di Londra e il Gustus – Expo dei Sapori Mediterranei di Napoli. Un tour significativo iniziato da Capri che sta facendo conoscere l’Oro di Capri nelle vetrine dei saloni delle borse turistiche internazionali più importanti raccogliendo numerosi consensi per la sua genuinità tutta made in Capri.


Capri - 3 Dicembre 2016
Info e Contatti segreteria@orodicapri.com






Torna ai contenuti | Torna al menu