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Notizie dalle isole

Informazione

aggiornate al 29 Ottobre 2017



L'informazione è a cura della Redazione Ali Cudi - Il corriere delle piccole isole

la pagina è a disposizione di chi desidera venga pubblicata una notizia riguardante il tema isola

scrivere a infoisole@uninav.it

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E’ partito alle Egadi il progetto “Vedette del Mare 2”


Sono in pieno svolgimento, alle Egadi, le attività svolte dagli operatori della pesca professionale delle isole, nell’ambito del progetto Interreg FishMPABlue2, avente come Ente capofila Europarc-Federparchi, e di cui l’AMP Isole Egadi è partner associato.

Il progetto ha visto un’attività preliminare di concertazione con le associazioni di categoria e le cooperative di pesca, per la definizione di strategie e obiettivi comuni per la pesca sostenibile, e incontri informativi con gli operatori, per fornire i dettagli operativi necessari all’attuazione del progetto. Nel mese di settembre l’AMP ha emanato un avviso pubblico per reclutare gli operatori della pesca artigianale interessati alla fase cosiddetta “Vedette del Mare 2”, a cui hanno aderito ben 32 imbarcazioni dell’arcipelago. Secondo un calendario e una turnazione concordati, i pescatori hanno iniziato alcune uscite di monitoraggio ambientale e sorveglianza, riprendendo l’esperienza positiva del progetto “Vedette del mare”. Il monitoraggio è svolto registrando su apposite schede le informazioni raccolte circa gli avvistamenti di specie protette (tartarughe marine, cetacei, foca monaca…) ed eventuali altre segnalazioni. E’ anche in corso, da parte dei
ibologi dell’AMP, la rilevazione del pescato allo sbarco, effettuata su alcune barche campione che utilizzano il tremaglio, scelte con il supporto delle cooperative di pesca, per acquisire informazioni sulle catture all’interno dell’AMP, da confrontarsi con le aree esterne, per valutare lo stato della risorsa e raccogliere elementi utili alla gestione della pesca sostenibile.

Nell’ambito del progetto è prevista anche la costituzione di un tavolo tecnico che avrà lo scopo di definire, in maniera congiunta tra AMP e pescatori, un Codice di Condotta per il mantenimento della pesca su livelli di sostenibilità ambientale.

Il progetto Interreg FishMpaBlue2 si inserisce all’interno di vari interventi che l’AMP sta portando avanti a supporto degli operatori della pesca professionali, tra i quali figura l’attivazione di due desk informativi a Favignana (presso Palazzo Florio) e a Marettimo (presso la sede dell’AMP), nell’ambito del progetto Life+12 TartaLife, finanziato dalla Commissione Europea, per fornire ai pescatori informazioni sulle opportunità offerte dal programma FEAMP 2014/2020 e sui bandi attivati dal Dipartimento Pesca della Regione Sicilia.


27/10/2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/




Comitato “Via Krupp libera, Via Krupp pubblica”


Capri 8 Ottobre 2017


Blitz questa mattina ai Giardini di Augusto ed a Via Krupp da parte del Comitato “Via Krupp libera, Via Krupp pubblica” insieme ai componenti del comitato che sta anche raccogliendo le firme per indire il Referendum sul destino della storica strada anche l’Eurodeputato Andrea Cozzolino. La querelle è iniziata dopo che il Comune ha preso in considerazione la proposta avanzata da una società privata di gestire via Krupp ed i Giardini di Augusto per 20 anni, a fronte della manutenzione e monitoraggio del costone incassando tutto il ricavato del biglietto d’ingresso ai giardini che sarà raddopppiato a due euro, unitamente ai proventi derivanti dalle varie manifestazioni che la società potra organizzare e lo sfruttamento in esclusiva del marchio via Krupp. I rappresentanti del comitato composto da Legambiente, Capri excellence, Chi Ama Capri e dal gruppo consiliare di minoranza Avanti Capri per contestare la decisione dell’Amministrazione comunale di Capri di assegnare la gestione di Via Krupp e dei Giardini di Augusto con project financing ad un privato in cambio della manutenzione e del monitoraggio del costone roccioso. Dopo qualche ora è arrivato anche l’europarlamentare Andrea Cozzolino secondo il quale: “Non devono essere sprecate le risorse europee e regionali già investite nella zona e si faccia la manutenzione ordinaria. Non c’è nessuna relazione tra la difesa e la messa in sicurezza del costone e la gestione di Via Krupp e dei Giardini di Augusto da parte di privati. Infine è possibile, anche attraverso la Cassa depositi e prestiti chiedere nuovi interventi comunitari per salvaguardare e difendere il patrimonio storico di Capri in un’area cruciale da un punto di vista storico quale quella prossima anche alla Certosa di Capri”. “Alla luce delle dichiarazioni dell’On. Cozzolino”, aggiungono dal Comitato, “e del suo spirito costruttivo e fattivo, il Comitato “Via Krupp libera, Via Krupp pubblica” chiede che l’Amministrazione comunale interrompa la procedura di assegnazione a privati di Via Krupp e dei Giardini di Augusto con project financing per sedersi ad un tavolo insieme alle categorie, alle associazioni, alle forze politiche ed alle rappresentanze istituzionali superiori per arrivare ad una urgente e concreta riapertura della strada”.



Arcipelago La Maddalena

La citizen science: un'occasione importante di crescita per le comunità locali


Si è svolto con un ampio coinvolgimento dei ragazzi delle scuole di La Maddalena il seminario dal titolo "La citizen science e la ricerca in campo marino: uno strumento efficace per studiare le specie di cetacei nel loro ambiente naturale" organizzato dall'associazione SEA ME Sardinia onlus, dal Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di La Maddalena. Un'occasione di approfondimento scientifico che ha perfettamente raggiunto il suo obiettivo prioritario: coinvolgere la comunità locale e in particolare le generazioni più giovani rispetto all'importanza della ricerca in un territorio particolarmente ricco di biodiversità marina.
La ricercatrice Chiara Giulia Bertulli, principale relatrice del seminario ha guidato i ragazzi alla scoperta della sua personale esperienza di indagine sui mammiferi marini coinvolgendoli in un appassionante viaggio fotografico intrapreso tra Inghilterra, Norvegia, Islanda, Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti provando a spiegare i contenuti organizzativi e scientifici della "citizen science" che coinvolge direttamente i cittadini e le comunità locali nella raccolta di dati scientifici, tecnica utilizzata da anni anche in Sardegna da SEA ME Sardinia. La dottoressa Bertulli, impegnata da diversi anni nella ricerca e nella conservazione dei mammiferi marini, ha studiato principalmente il comportamento, l'abbondanza delle popolazioni, i parametri sociali e sanitari e gli impatti indotti dal cambiamento climatico sulla distribuzione e sul movimento stagionale delle popolazioni costiere di cetacei nell'Oceano Atlantico settentrionale. La ricercatrice si è occupata inoltre dello sviluppo e dell'evoluzione dei modelli di colorazione nei mammiferi marini e della loro utilità nel determinarne la specie, il sesso, l'età e l'affiliazione della popolazione.
L'iniziativa, nata grazie alla collaborazione tra Ente Parco e SEA ME Sardinia che opera nel campo della ricerca sui cetacei e nell'educazione ambientale e patrocinata dall'Amministrazione comunale di La Maddalena, è stata ancora una volta l'occasione per fare il punto sulla specificità dell'Arcipelago rispetto alla sua adesione alla carta di partenariato: "Santuario Pelagos" un'area marina protetta di 87.500 km² nata da un accordo tra l'Italia, Principato di Monaco e Francia per la protezione dei mammiferi marini: "Compito del Parco - ha spiegato il Commissario straordinario Leonardo Deri ai ragazzi presenti nella sala del Consiglio comunale - è quello di coinvolgere il mondo dell'associazionismo con iniziative di sensibilizzazione come questa, in grado di trasferire la consapevolezza di vivere in un ambiente privilegiato con caratteristiche che meritano politiche di tutela e un coinvolgimento costante anche dei cittadini".


20 settembre 2017 - Sito web mittente: http:// www.lamaddalenapark.it





Battaglia Egadi
Dodicesimo Rostro recuperato


Recuperato il dodicesimo rostro in bronzo della battaglia delle Egadi combattuta nel 241 a.C. tra Romani e Cartaginesi. Era proprio laddove, da anni, si ritiene fosse avvenuta la battaglia, a 80 metri di profondità nei fondali a nord-ovest dell'isola di Levanzo.
Si ritiene sia una importante scoperta che conferma la veridicità dell'ipotesi e aggiunge un tassello importante al patrimonio culturale della Sicilia.
La sua estrazione e conseguente studio darà preziose informazioni sulla tecnologia navale adoperata per costruire le navi da guerra in quel periodo.

Fonte : Televideo Rai - 4 agosto 2017



“I segreti di Garibaldi a Caprera”:
alla scoperta delle passioni quotidiane dell’Eroe

S’intitola “I segreti di Garibaldi a Caprera” la pubblicazione nata dalla collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, l’Istituto Internazionale di studi “Giuseppe Garibaldi” curata dal ricercatore Ludovico Pisani per conto della Taphros editore che ha visto il coinvolgimento anche del Comune di Milano, del Polo Raccolte Storiche e Case Museo e del Museo del Risorgimento di Milano. Una nuova pubblicazione che svela e riporta alla luce aspetti inediti della quotidianità dell’Eroe e del suo intenso rapporto con l’Isola di Caprera e in particolare con la natura, la terra e i suoi prodotti. Attraverso un’analisi dettagliata dei Diari dell’Eroe il ricercatore si è misurato in particolare nella definizione del rapporto tra l’eroe e l’Isola di Caprera la sua fatica quotidiana per cercare di recuperare alla produttività agricola quel fondo granitico così difficile da gestire.

3 Agosto 2017 - Sito web mittente: http:// www.lamaddalenapark.it



Riapre a Favignana, in collaborazione con l’AMP,
il Museo Malacologico “Matteo Sercia”


Da qualche settimana, grazie a una convenzione con l’Area Marina Protetta "Isole Egadi", è di nuovo possibile visitare, a Favignana, la “Casa Museo Matteo Sercia", fondata da Gabriele Sercia nel settembre 2010: un meraviglioso mondo marino, nato dalla passione per il mare e la malacologia, ricco di bellezze ignote a molti, che si accumulavano nei cassetti. Il Museo malacologico, infatti, raccoglie un patrimonio, in parte ancora sconosciuto, di organismi di estrema bellezza e importanza ecologica e biologica, che espone in tre sale, dove è possibile avere una panoramica sul mondo marino. All’interno vi si possono osservare esemplari di echinodermi come Arbacia lixula, Paracentrotus lividus, Spaerechinus granularis, Acanthaster planci, crostacei e pesci, tra cui Rhinobatos rhinobatos, poi conchiglie appartenenti a molluschi mediterranei ed esotici, tra cui Rapana venosa, Xenophora crispa, Chlamys proteus.
La visita al museo si chiude con un vetrina dove sono allocati diversi molluschi endemici della Sicilia ed esemplari di gasteropodi e bivalvi dulciacquicoli. La visita è gratuita, e a fare da guida ci sono il titolare della Casa Museo, Gabriele Sercia, che prosegue con passione la tradizione, o il biologo marino Paolo Balistreri, dello staff dell’AMP.
Nelle passate stagioni la “Casa Museo” ha ricevuto numerose visite da parte di turisti inglesi, spagnoli, francesi, tedeschi e di un gruppo programmato dell’Esperanto. La struttura, negli anni, si è avvalsa della collaborazione con l’AMP, garantita dalla presenza di un collaboratore. Il museo è stato frequentato e elogiato, in qualità di struttura privata aperta al pubblico con ingresso gratuito ed ha ricevuto, di recente, il certificato d’eccellenza di Tripadvisor.
Il Museo malacologico è visitabile il Mercoledì dalle 17.00 alle 19.00 ed il Venerdì e Sabato dalle 21.00 alle 00.00. Per prenotare la visita, anche al di fuori degli orari previsti, si può chiamare il numero 389/7957662 o contattare l’AMP alla email info@ampisoleegadi.it.


1 Agosto 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/





Eccezionale ritrovamento nei fondali
dell'Area Marina Protetta delle Egadi
che continuano a 'restituire' reperti storici


Nel corso di una perlustrazione effettuata da Giuseppe Pisciotta, titolare del centro immersioni "Atmosphereblu" di Levanzo, all'interno di Cala Tramontana, è stato individuato un motore completo di aereo risalente alla 2^ guerra mondiale e munito di elica, poggiato su un fondo sabbioso a circa 36 metri di profondità e a una distanza dalla costa di circa 600-700 metri, dove si trova la batteria antiaerea di Capo Grosso.
Dopo il ritrovamento Pisciotta ha immediatamente informato la Soprintendenza del Mare (dott.ssa Fresina e dott. La Rocca), che ne ha analizzato la provenienza, il Sindaco di Favignana e l'Area marina protetta.
"L'elica segnalata da Giuseppe Pisciotta - dice il professor Sebastiano Tusa, Sovrintendente del Mare della Regione Siciliana - è tripala ed è conficcata nel fondale sabbioso attraverso l'asse. La base larga, nonostante la fitta vegetazione e le concrezioni, sembrerebbe riconducibile ad un motore stellare. Sulla base delle ricerche fatte da Claudio Di Franco della Soprintendenza del Mare si evince che a sud di Levanzo e a Favignana, giacciono i relitti rispettivamente di un caccia monomotore Grumman F4F "Wildcat" di costruzione statunitense (utilizzato durante la II^ Guerra Mondiale dagli Inglesi nel Mediterraneo) e di un bombardiere bimotore inglese "Wellington".
Entrambi montavano motori stellari, quindi per un banale "calcolo di probabilità" potrebbe trattarsi dei resti di un velivolo non italiano. Comunque, in assenza di misure e di un sopralluogo, nulla di più è possibile dire con precisione".
"Ringraziamo Pisciotta per il prezioso rinvenimento - dichiara il Sindaco del Comune di Favignana e Presidente dell'AMP, Giuseppe Pagoto - e la Soprintendenza del Mare per il continuo lavoro di cura e valorizzazione dei beni archeologici sommersi delle Egadi. Questo arcipelago, e la sua grande area marina protetta, hanno fondali straordinari, che hanno ancora moltissimo da raccontare, veri tesori sommersi da disvelare al turismo subacqueo".



29 giugno 2017 - Sito web mittente: http:// www.ampisoleegadi.it/






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