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L'eclissi del 1999

Storia: le vicende dell'associazione

Eclissi Totale di Sole

Pinkafeld - Burgenland - Austria

"spedizione" dell' 11 Agosto 1999 organizzata dall'associazione Vivara (programma Itaca) presso lo scalo ferroviario di un piccolo paese di nome Pinkafeld a pochi chilometri dai confini con l'Ungheria nella regione del Burgenland (Austria), situato proprio al centro della fascia della totalità.








foto di Riccardo Maria Cipolla


IL POPOLO DELL’ECLISSI



Il moto misterioso dei corpi celesti alle volte si combina in prospettive che per noi osservatori si risolvono in fenomeni che possono assumere risvolti spettacolari.
Uno di questi è certamente l’eclissi totale di sole che avviene quando il moto della luna si trova ad incontrare il sole e l’osservatore riesce a vedere i dischi dei due corpi celesti perfettamente combacianti. Osservare un’eclisse totale è un evento abbastanza raro e sicuramente molto affascinante. Emozioni che si susseguono e si rinnovano nell’arco di pochi minuti, eppure, a ben pensarci, di eclissi di sole ne avvengono in continuazione, basterebbe direzionarsi secondo la "congiungente" i tre punti basilari per l’osservazione. Come avviene tutto ciò?
La risposta potrebbe sembrare abbastanza complessa, ma in realtà è facilmente spiegabile.
Consideriamo il sole come un punto, preferibilmente fisso per avere un riferimento, la luna pure come un'altro punto e tale anche l’occhio dell’osservatore. Ebbene, quando questi tre punti si trovano perfettamente allineati, per essi passa una sola retta, questa retta, chiamiamola "congiungente", è quella "linea visiva" che parte dal nostro occhio e raggiunge "il punto fisso", cioè il sole, attraversando il “punto Luna”. Quanto più è esatto l'allineamento di questi tre punti,tanto più è totale l’eclisse e tanto più durerà la fase di totalità. Se avessimo, dunque, la possibilità di muovere il “punto occhio” nello spazio, potremmo sicuramente osservare questo avvenimento a nostro piacere, ma purtroppo la realtà dei fatti recita diversamente e quindi dobbiamo accontentarci di quanto la natura ci concede. Quest'anno il giorno 11 Agosto il "punto occhio" che già raramente cade in un centro abitato, data la formazione della Terra composta per due terzi di acqua, è capitato in Europa centrale e l'associazione Vivara lo ha raggiunto organizzando un viaggio da Napoli, per un gruppo di soci, in Austria in località Pinkafeld, nella regione del Burgenland. Siamo partiti da Vienna il giorno 11, con un treno superaffollato di persone dirette tutti allo stesso posto : "la fascia della totalità", il luogo più ambito per osservare il fenomeno. Per un giorno milioni di persone ( un movimento di masse convergenti da Sud e da Nord ) sono state accomunate da questo spettacolo offerto dalla natura e che si ripeterà in Europa solo nel 2081. La maggioranza di esse era armata di telescopi, binocoli, cavalletti, filtri solari , macchine fotografiche e videocamere. Si vedevano anche lungo il cammino, ferme con automobili o pulmini ai bordi delle strade intasate dal traffico diretto in quella unica direzione.
Giunti sul posto, troviamo un paese in festa. La popolazione locale , compresi vecchi e bambini è scesa in strada. Mamme con i carrozzini a colorare di più questo quadretto inatteso che ci ha particolarmente colpito. Tutti assorti in contemplazione fin dal primo contatto della Luna col Sole. Al momento della totalità una luce irreale ci ha avvolto, le luci automatiche si sono accese come al tramonto,ed alcune nuvole impertinenti hanno disturbato la nitidezza senza però comprometterne lo spettacolo, lasciando intravedere anche le protuberanze solari.
Dura poco la totalità, circa due minuti, e senza possibilità di replica per il popolo dell’eclisse .
Alla fine il tranquillo paesino del Burgenland, che si trovava proprio al centro della fascia della totalità, prosegue la giornata con una tipica festicciola di paese, alla quale purtroppo non abbiamo potuto partecipare, con bancarelle e palchi preparati per canti e balli.

Una festa , l’eclisse è stata anche questa.



A questo viaggio partecipò il caro amico
Donato Musto
che il 29 novembre 2009 ci ha lasciato.

Nato a Potenza, ha trascorso la sua non
lunga vita tra la passione per la musica
e quella per l'informatica di cui era
esperto tecnico e programmatore.
Ha collaborato con la nostra associazione
sia come fotografo che come redattore
di alcuni articoli di carattere
scientifico per il nostro giornale Ali Cudi.
Era anche pianista e tastierista, amava suonare
le musiche di Keith Emerson, Bach e Beethoven.
Sempre disponibile a risolvere in qualsiasi
momento i nostri problemi legati al computer,
lascia un gran vuoto ma sopratutto ci mancherà
una persona buona e un grande amico.






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