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Gilberto Fanfani

Rubriche > Isole e Poesia

LEUCADE
(salto di Venere)


Leucąde, jonica isola
tutta biancane e scogli
calcinati che stingono
nel mare, spettrale alla luna.
Orrido salto mozzafiato gił
dal tempio di Apollo, lungo
urlo, soffocato nell'onda
settecento metri pił sotto.
Senza peso, cade il condannato
rivivendo in un lampo il passato.
Per poco fida negli alati
legatigli attorno e al soffio
robusto che sale, poi
si rivolge agli dei
ché l'abbraccio mortale
del mare oramai č vicino.
Erta rupe, estremo rimedio
ad amori accecanti
di poeti ed amanti.
Ripete, cadendo, Saffo
caro nome nel cuore.
Pił volte si finge nel tuffo,
sempre pił ebbro d'amore,
Anacreonte.
Altri nei secoli
li seguono.


Gilberto Fanfani - Bari


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