Vivara


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Building Bridges over Troubled Water

Scuole > Laboratori didattici > Le attività svolte



Nell’ambito del progetto “
Building Bridges over Troubled Water” , “Costruire ponti su acque agitate”, i giorni 24 e 25 ottobre 2012 la nostra associazione ha collaborato con l’Istituto Magistrale Statale “P. Villari” di Napoli per due visite guidate a Procida e Nisida accompagnando circa 60 studenti provenienti dalla Germania, Danimarca e Turchia e con una rappresentanza di studenti del Villari.
Il giorno 24 il gruppo ha fatto visita alla nostra sede di Villa Scotto Pagliara a Procida per assistere ad una breve conferenza sul ponte di Vivara che è stato presentato, con il sussidio anche di proiezioni filmate e fotografiche, da Maurizio Parmiciano e in lingua inglese da Patrick Huber. È stata raccontata la storia del ponte dalla sua nascita nel 1957 fino alle ultime discusse vicende che hanno reso più pertinente che mai l’oggetto cardine del progetto ovvero le “acque agitate”, in questo caso identificate metaforicamente dai legami burocratici che non consentono a tutt’oggi una serena apertura al pubblico dell’isolotto.
È stata anche spiegata brevemente la storia di Vivara, dove avremmo dovuto recarci per una visita, ma che purtroppo è stata disattesa per l’opposizione dell’ente proprietario nonostante la Riserva Naturale Statale Isola di Vivara ne aveva consentito l’accesso.
Comunque nel primo pomeriggio il gruppo di studenti si è recato ugualmente al ponte ed ha potuto così vederlo da vicino, la Protezione Civile di Procida ha gentilmente aperto il cancello di Santa Margherita. Successivamente un tour nei borghi di Procida, sempre guidati da Patrick Huber, ha concluso la giornata che si è rivelata di particolare interesse per tutti i convenuti.

Il giorno successivo lo stesso gruppo si è recato a Nisida la cui Amministrazione ne ha cortesemente autorizzato l’accesso, i ragazzi sono saliti sull’isola e con la guida in inglese di Antonia Persico, archeologa della Federico II e nostra collaboratrice, hanno scoperto il fascino del luogo e inquadrato i principali punti di interesse. Le due giornate quasi estive hanno suggellato l’iniziativa che per gli studenti si è rivelata molto formativa, nei prossimi mesi l’appuntamento sarà per tutti nelle rispettive città delle nazioni partecipanti con scambi culturali e visite che arricchiscono in maniera decisiva l’esperienza scolastica.

nelle foto alcuni momenti delle due giornate

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Di seguito in dettaglio il progetto Building Bridges over Troubled Water



Si tratta di un PROGETTO MULTILATERALE - PROGRAMMA SOCRATES, finanziato dall'Unione Europea, LIFELONG LEARNING PROGRAMME COMENIUS, per il biennio 2011-2013.

SCUOLE PARTNER:


1. Istituto Magistrale Statale "P.Villari" - NAPOLI - ITALIA
Referente e coordinatore del progetto: prof.ssa Cataldina Spano (docente di Scienze)

2. Pädagogischer Austauschdienst der KMK (PAD) - SCHLESWIG - GERMANY
3. Styrelsen for International Uddannelse - VEJLE - DENMARK
4. Emirdag Anadolu Ögretmen Lisesi - AFYONKARAHISAR -TURCHIA


Obiettivo del progetto: restituire alle generazioni future mito, cultura e realtà del proprio territorio.


"Costruire ponti su acque agitate" è l'argomento che le Istituzioni partner hanno concordato nell'ambito di progetti interculturali, con la finalità di creare le condizioni per la formazione, soprattutto nelle nuove generazioni, di una coscienza ecologica tesa al rispetto dell'ambiente, alla conservazione del patrimonio artistico-ambientale, alla conoscenza delle problematiche ad esso relative ed alla ricerca di atteggiamenti responsabili nei confronti del territorio che appartengono a nazioni e società differenti.
Un ponte ci aiuta a comprendere il passato, il presente ed è un mezzo per affrontare il futuro; comprendere il passato ci permette di combattere gli errori commessi, costruire dei ponti è un modo per riparare il male fatto a noi stessi e agli altri.
La politica ambientale dell'Unione europea si basa sulla convinzione che la crescita economica, il progresso sociale e la tutela dell'ambiente siano tutti elementi che contribuiscono a migliorare la qualità della vita. Per garantire uno sviluppo sostenibile in Europa e nel mondo - e cioè per far sì che anche le generazioni future possano beneficiare di una migliore qualità di vita - è necessario garantire un giusto equilibrio tra questi elementi.
Le politiche a favore dell'ambiente possono essere vantaggiose anche per l'innovazione e la competitività, fattori che a loro volta danno impulso alla crescita economica.
Il turismo, quindi, costituisce una delle principali attività economiche con il maggiore potenziale per generare crescita e posti di lavoro nell'UE.
Integrando l'attenzione per la sostenibilità nelle loro attività, si aiuterà l'industria turistica ad innovare i suoi prodotti e servizi e a migliorarne la qualità ed il valore che fanno dell'Europa la destinazione turistica più attraente al mondo con la sua intrinseca ricchezza e varietà di paesaggi e culture.




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