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Arnaldo Cuccu

Rubriche > Isole e Poesia

LA MIA SARDEGNA



Andavo domandandomi dove fosse la felicità.
Certissimamente non l'avrei trovata lontana

dall'isola che amo intensamente: la mia Sardegna.
Terra di coloro che mi fecero nascere seppure

in un'altra regione, la Romagna. Venni nell'ottobre
del quarantacinque subito dopo la guerra. Mio padre

si incontrò con i fratelli e le sorelle ed io l'amai
subito questa terra che ebbe molti popoli a dominarla.

Terra benedetta da Dio e mai dimenticata da coloro
che un giorno partirono da queste coste per potere

andare a lavorare altrove. Furono e sono molti i turisti,
oggi, che vengono da ogni parte del mondo ad abbracciarla.

Il cielo d'un azzurro limpido è testimone di quanto dico.
E il mare va narrandomi storie antiche, attraverso il canto.

Il pianto è stato asciugato dal tempo che trascorso
ha lasciato una profondissima orma.

Ma se ci si allontana si ritorna
perchè il mare e il cielo di quest'isola

non si può dimenticare.
E' così. Si è esperimentato.

Arnaldo Cuccu Cagliari, 16 settembre 2006


LA MUSICA SARDA
E' SORELLA DELLA POESIA

Abbraccio con lo sguardo il vasto panorama che mi si presenta.
Balliamo un poco poi, accenderemo d'una sigaretta, il fuoco...
Canteremo la gioia del comunicare ai presenti quanto
dalla nostra anima, sognante, estrarremo (come da un cilindro)
estemporanei canti per farvi compagnia. Vi regaleremo
una poesia
fatta di parole e silenzi.
Avremo modo di viaggiar così
sulle ali del vento
oltre i confini che recano all'oblio.
Ci piacerà sostare
e in riva al mare
cogliere conchiglie
per tenerle rinchiuse in un cassetto.
La musica, qui nella nostra isola
cantata dai poeti in vernacolo:
dai Nuoresi, residenti a Tonara, Aritzo, Belvì
rimanete qui e tutti voi sappiate che la Sardegna
è degna d'essere visitata in ogni stagione.
Non mi darete torto. Ho ragione.

LA POESIA IN SARDEGNA



Nutrimento dell’anima è la poesia
La poesia è musica che ascolti
Quando soffia il vento leggero
Il vento che accarezza i papaveri
I papaveri sono rossi, come il sangue
Che scorre nelle vene di questa nostra madre terra.
La terra della nostra Sardegna.
Si, perché non è solamente la mia.
E’ di tutti coloro che l’hanno visitata
E vi hanno dimorato
Seppure per poco.
La poesia in Sardegna
È come il fuoco che arde
E non si estingue.
La poesia in Sardegna viene cantata
Dai pastori che conducono le greggi.
Dai vignaioli che tengono tra le mani
Grappoli d’uva matura.
Dai pescatori tendenti le reti.
Dai carcerati dietro le grate d’una finestra.
Dai componenti il gruppo folcloristico
Di paesi e città che attraversano
Epoche ormai lontane.
La poesia in Sardegna
È simile al pane cotto sulla brace
Nella propria abitazione.
Ed è una vera soddisfazione il comporre
Lasciandosi trasportare dalle onde
D’un ricordo ancestrale.
E ti senti come fossi in paradiso.

Arnaldo Cuccu 2007


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